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GIPSOTECA DI ARTE ANTICA E ANTIQUARIUM

Il museo è dedicato alle collezioni archeologiche dell’Ateneo, allestite nei suggestivi spazi della chiesa medievale di S. Paolo all’Orto: alla Gipsoteca di Arte Antica troverete scultura classica, ceramica antica, manufatti preistorici e iniziative culturali che soddisfano i più ampi interessi, come mostre, conferenze, concerti e attività per bambini.

Il museo deve il suo nome alla collezione principale, costituita dai calchi in gesso dei capolavori della scultura greca e romana. Questa raccolta è una delle più antiche d’Italia, nata alla fine dell’Ottocento per iniziativa del primo docente di archeologia dell’Ateneo pisano, Ghirardo Gherardini, con finalità didattiche e di ricerca. Incrementata costantemente, conta oggi un centinaio di calchi, tra i quali elementi del fregio e del frontone del Partenone, il gruppo di Laocoonte, il Discobolo, il Doriforo, l’Apollo del Belvedere, i Tirannicidi e l’Ermes di Olimpia.
L’Antiquarium, nato negli anni Cinquanta grazie all’archeologo Silvio Ferri, è costituito da circa 1500 manufatti originali. Il nucleo principale comprende vasellame greco e italico di produzione etrusca, romana, e pugliese, oltre a piccoli oggetti provenienti da contesti funerari e votivi.

L’ingresso è gratuito.

GIPSOTECA DI ARTE ANTICA E ANTIQUARIUM a 360 gradi 

https://www.pisa360.eu/Galleria/gipsoteca_arte_antica.html

THE BEST OF

Discobolo

Qual è il nome di questa statua? Istintivamente risponderemmo «il Discobolo di Mirone», ma in realtà nessuno conosce il vero aspetto dell’opera scolpita dal celebre scultore greco nel V secolo a.C., che è andata perduta. Sono arrivate fino a noi solamente alcune sue repliche realizzate molti secoli più tardi in età romana, ma non sono uguali tra loro. Il Discobolo esposto in Gipsoteca è un esperimento, realizzato dall’archeologo Emanuele Rizzo assemblando i calchi di repliche diverse, per ricreare la versione che secondo lui si avvicinasse maggiormente all’originale.


Statuette etrusche

Perché queste statue sono così piccole? Queste statuette sono offerte votive, dedicate in un santuario da donne e uomini etruschi alla loro divinità protettrice, tra il IV e il III secolo a.C. Oltre alle statuette, che rappresentavano la divinità (per esempio Apollo, nella foto a sinistra) o l’offerente stesso, si potevano offrire altri piccoli manufatti in ceramica, come pesi da telaio, vasetti o riproduzioni di animali e parti anatomiche: tutto dipendeva da quel che si voleva chiedere agli dèi.


Collana da Grotta del Castello

Questa collana in marmo risale all’Età del Rame (in Italia dalla seconda metà del IV millennio fino al II millennio a.C.) e proviene dalla Grotta del Castello di Vecchiano (Pisa). Nella grotta sono state ritrovate le sepolture di nove adulti e un bambino, accompagnate dagli oggetti più cari che avevano posseduto in vita: ornamenti in conchiglia, strumenti in osso e pietra, contenitori in ceramica, un pugnale e una lamina di rame. Questi corredi, oggi conservati presso la Gipsoteca di arte antica, formano uno dei complessi più ricchi della Toscana nord-occidentale.


INFORMAZIONI

Tutte le informazioni si trovano sul sito:
https://www.gipsoteca.sma.unipi.it/

Presente anche un piccolo angolo bookshop.